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Testi Liturgici:
Libro del profeta Isaia 43, 18 -
Seconda lettera di San Paolo apostolo ai Corinzi 1, 18 -
Vangelo secondo Marco 2, 1 -
ARTE FLOREALE a servizio della Liturgia
Fiorire l’altare, il presbiterio o l’intera aula liturgica ha come motivo principale predisporre l’animo di chi entra in chiesa per la celebrazione a sentirsi accolto e parte di una comunità che celebra. La comunità infatti ha bisogno per la propria espressione non solo della partecipazione attiva dei fedeli ma anche di una atmosfera di bellezza.
Chi prepara questo, legge e medita la Parola di Dio che ogni domenica viene proclamata, e cerca di interpretare con elementi naturali (foglie, fiori e segni) perché anche visivamente si possa intuire ciò che verrà ascoltato e ciò che il tempo liturgico ci propone.
Inizia domenica prossima il tempo della quaresima. Tempo di sobrietà, austerità e preparazione alla Pasqua del Signore.
La struttura che accompagnerà tutto il cammino è realizzata montando come una T rovesciata due parti di un intreccio di rami staccati da un tronco ma con tutte le loro nervature, nodi e venature. Le due parti si sostengono a vicenda: una in posizione orizzontale (dimensione terrena) fa da base alla seconda verticale (dimensione divina) alla quale è saldamente fissata. All’interno dell’intreccio si formano così dei vuoti, volutamente lasciati in vista, invito simbolico a “fare spazio” al Signore. L’insieme è mosso, tormentato, come sono sovente i nostri percorsi di vita che, come questi legni, attendono una fioritura che li “abiti” rendendoli portatori di senso e di speranza: un invito a guardare oltre, verso la Pasqua.
Ogni settimana sbocceranno fiori diversi, mantenendo però sempre lo stile sobrio che sostiene l’attesa senza anticipare la gioia e la festa della Pasqua, quando fiori e profumi diranno che il nuovo Tempio è stato ricostruito (Parola di Dio della terza domenica di quaresima) che la Vita è risorta.
Domenica 26 febbraio in modo particolare sarà ornato l’ambone, luogo dove si proclama la Parola; alla messa delle ore 10 i fanciulli riceveranno in dono la Parola (il vangelo) nel percorso che li prepara a incontrare il Signore nella festa di prima comunione la domenica dopo Pasqua.